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Tutela delle biodiversità

La variabilità degli organismi viventi di ogni origine compresi gli ecosistemi terrestri, marini ed altri ecosistemi acquatici e i complessi ecologici di cui fanno parte.

Questa, la prima definizione di biodiversità, espressa nel 1992 a Rio de Janeiro in occasione della conferenza dell'ONU sull'ambiente e lo sviluppo.


A livello globale, le azioni volte a tutelare questo patrimonio naturale hanno assunto un’importanza sempre maggiore negli anni. In Italia, però, anche se lo sviluppo tecnologico ed economico ha raggiunto alti gradi, non si è sviluppata una adeguata cultura di protezione .


In una società che cresce vorticosamente e si trasforma ad opera dell’uomo, è pressoché inevitabile che le specie animali che si trovano in cima alla catena alimentare siano costrette ad avere una competizione diretta con l’uomo, predatore per eccellenza.


In questo settore ISAM intende intervenire in modo concreto promuovendo iniziative finalizzate alla conservazione delle biodiversità animali e vegetali, al ripristino degli ecosistemi, alla protezione e all'incremento del patrimonio faunistico, con particolare attenzione alle specie in pericolo di rarefazione ed estinzione.


I settori di specifico interesse sono:

  • Analisi ecologica del territorio

  • Realizzazione di progetti di introduzione e reintroduzione di specie animali

  • Progettazione e realizzazione di centri di conservazione di specie selvatiche

  • Rinaturalizzazione di ambienti degradati (cave, invasi, ecc.)



Le specie che si intendono tutelare sono quelle in pericolo di rarefazione ed estinzione, quali:


  • Gufo Reale (BUBO bubo)

  • Barbagianni (TYTO alba)

  • Lince (LYNX Lynx)

  • Falco Lanario (FALCO biarmicus)

  • Falco Pellegrino (FALCO peregrinus)

  • Falco Astore (ACCIPITER gentilis)

  • Capriolo (CAPREOLUS capreolus)

  • Lepre (LEPUS corsicanus)

  • Coturnice (ALECTORIS graeca graeca).



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